L'UNICO MARE




Ho navigato
hai navigato
tanto mare
non so ancora
quante bracciate
ho usato
hai usato
perché
navigherò
navigherai
ancora 
tante altre volte
ho donato a te
tanto mare mio
hai donato a me
tanto mare tuo
è diventato il nostro mare
interminabili bracciate
continueranno
a muoversi dentro
ci ritroveremo
seppur distanti
uniti
indissolubili
come acqua e sale
ancora e sempre
nel nostro unico mare


Commenti

Adriano Maini ha detto…
In questo caso la metafora e' molto passionale, direi!
P.S. Lo togli il codice d'accesso?
teoderica ha detto…
Caro Cosimo, leggendo le tue poesie ho seguito forse anche le evoluzioni del tuo cuore,il tuo amore per una donna lontana che si è realizzato...non voglio deluderti ma...adesso viene il difficile, hai percorso la scala , ora sei in cima e ci può essere solo la discesa, non vorrei leggere poesie di un amore finito.
Ciao un abbraccio dalla Romagna.
cosimo ha detto…
per Adriano..

è solo passionale!
Il codice preferisco tenerlo.
cosimo ha detto…
per teoderica..

.....cara Paola, in amore non si è mai in cima, perché amare deve essere sempre una scalata continua. Ed è per questo che non leggerai mai i versi che tu temi di leggere. In amore è come andare in tandem in bicicletta, anche e sopratutto nel passaggio della borraccia. Pertanto leggerai sempre di belle e serene pedalate. Stanne certa!
Romagna e Toscana sono mano nella mano, pertanto questo abbraccio ed questo beso li sentirai tutti.
Ciaooo
Ambra ha detto…
Amore è anche navigare l'uno verso l'altro non importa quante bracciate sono necessarie.
cosimo ha detto…
per Ambra..
L'amore deve essere sempre tutto

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