LA STANZA DEL MARE





Mentre fuori la mattinata
si gode gli ultimi sprazzi
teneri d'autunno
la stanza diviene il paradiso
beneficiamo
del perfetto splendore nostro
scivolando su di noi
ci avvolgiamo come raggi di sole
arriviamo passo dopo passo
dentro la magia
sempre più
la dolcezza
la passione
la pazzia
ci porteranno 
ripetutamente
al largo

Commenti

PAOLO F. ha detto…
La pazzia innata in noi ci porta lontano verso il mare delle cose vissute.
teoderica ha detto…
La musica è in piena sintonia col ritmo della poesia, ambedue stimolano in me un andare al largo, al largo, all' infinito.
Ciao Cosimo.
Maraptica ha detto…
Trovo che questa qui sopra sia un'accoppiata perfetta. Io iol mare me lo vivo in modo molto travagliato, amo l'acqua e la sua immensità e ne ho puro terrore. Mi sa di qualcosa di eterno, qualcosa che se prende, non ridà. A presto
cosimo ha detto…
Ci porta pure verso le cose che vorremmo vivere. Benvenuto Paolo e grazie:
cosimo ha detto…
So che tu sai nuotare, vivi in una stupenda città di mare, arricchita da un mare di cultura e di arte. Ma al largo, quello più al largo, è meglio andarci in due. Ci sarebbero bracciate sorridenti, schizzi d'acqua scherzosi, e pure qualche bacio dolce a dispetto dell'acqua salata di mare.
E' un suggerimento di parte?..tu che dici? :-))
Buon fine settimana, cara Paola!
cosimo ha detto…
Il mare è a volte imprevedibile. Ci sono momenti che pare abbia bisogno di nutrirsi dell'uomo, come a voler ricordare la sua forza, la sua parte non amorevole od armoniosa.
Meglio il mare nostrum, e per nostrum intendo quello dentro di noi. Da quello riusciamo sempre a riemergere, anche se non in perfette condizioni.
Buon w. e. Maraptica.

Post popolari in questo blog

E' PASQUA, AUGURI A VOI TUTTI!

IL SUO SPERMA (Alda Merini)